Nelle orecchie dei bambini

Vertigini nei bambini: cinque situazioni cui prestare attenzione

By 24 Settembre 2020 Settembre 30th, 2020 No Comments

Le vertigini nei bambini sono più frequenti di quanto si immagini. Si stima che questo disturbo dell’equilibrio colpisca infatti il 15-20% dei bambini in età scolare oltre ad essere riscontrato anche in molti bambini tra i 2 e i 6 anni di vita.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo passeggero che non ha conseguenze sulla qualità di vita negli anni a venire.
Tuttavia, indipendentemente dalla durata del fastidio, è bene fare attenzione a cinque situazioni specifiche che possono essere alla base degli episodi di vertigini nei bambini.

Il bambino soffre di emicrania

Emicranie ricorrenti e di diversa natura sono tra le principali cause delle vertigini durante l’infanzia (17% dei casi riscontrati).
Nel caso di emicrania vestibolare (ovvero episodi di emicrania accompagnati da disturbo dell’equilibrio) questa colpisce principalmente gli adolescenti e i bambini tra i 7 e i 12 anni di età.
Le vertigini possono essere interne, ovvero dare al bambino la sensazione che il corpo si muova rispetto all’ambiente, o esterne, dando la sensazione che sia l’ambiente a muoversi intorno.
Gli episodi di vertigini vestibolari possono essere anche molto invalidanti e lo specifico trattamento viene definito dal medico sulla base della gravità dei sintomi.

Nell’orecchio medio o interno del bambino è presente un’infezione

Le infezioni dell’orecchio medio o interno causano alterazioni e infiammazioni nella parte più profonda del condotto uditivo, sede del vestibolo, che è responsabile dell’equilibrio.
Infiammazioni virali o batteriche sono all’origine di otiti medie ed episodi di labirintite, due malattie dell’orecchio che possono presentare, tra le conseguenze più comuni, vertigini e perdita dell’equilibrio.
Si stima che il 24% dei casi di vertigini nei bambini siano causati proprio da otiti medie e interne.
Le vertigini causate da labirintite, in particolar modo, si manifestano seguite da nausea e vomito.
È importante quindi escludere la presenza di un’infezione dell’orecchio medio o interno che, se non curata nei tempi e nei modi giusti, oltre a causare disturbi dell’equilibrio, può provocare deficit uditivi anche molto gravi.

Al bambino è stato diagnosticato un trauma cranico

Il trauma cranico nel bambino può essere la conseguenza di cadute, incidenti domestici, infortuni sportivi o che si verificano in ambiente scolastico.
Al trauma cranico è associata una delle forme di vertigini più frequenti nell’infanzia: la vertigine posizionale benigna, che si presenta solitamente tra le 24 e le 48 ore dopo l’infortunio.

Si stima che il 14% dei casi di vertigini nei bambini siano attribuiti a traumi cranici.
La vertigine posizionale benigna si manifesta quando il bambino si sdraia, si alza o semplicemente abbassa e solleva la testa.
Il disturbo ha tuttavia una durata breve e tende a scomparire progressivamente con il passare del tempo.
A seguito di una caduta o incidente di altro tipo, è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico per accertare l’eventuale presenza di trauma cranico nel bambino e la conseguente necessità di trattamento.

Le vertigini del bambino non hanno una causa apparente

Piuttosto frequente (18% dei casi registrati) è la vertigine parossistica benigna dell’infanzia, una particolare forma di disturbo dell’equilibrio senza causa apparente.
Queste vertigini si manifestano soprattutto tra i 2 e i 6 anni di vita in bambini perfettamente sani e tendono a sparire completamente con la crescita, motivo per cui non esiste un trattamento specifico.
Nei bambini che ne sono colpiti, gli episodi di vertigini sono ricorrenti, si manifestano senza preavviso e possono essere accompagnati da nausea, pallore e sudorazione.

Al bambino è stata diagnosticata la sindrome di Méniére

La sindrome di Ménière è in realtà piuttosto rara nei bambini, manifestandosi prevalentemente nelle persone che rientrano nella fascia di età compresa tra i 20 e i 50 anni.
Tuttavia, attraverso una consulenza medica specialistica, è bene escludere la presenza della rara forma pediatrica di questa malattia dell’orecchio, soprattutto nel caso in cui il bambino soffra di attacchi di vertigini prolungati.
La sindrome di Ménière, infatti, provoca episodi vertiginosi che possono durare anche ben oltre i 20 minuti e che sono accompagnati da altri sintomi come ipoacusia neurosensoriale ed acufene.

Conclusioni

Per capire quale sia la causa e il tipo di disturbo dell’equilibrio di cui soffre il bambino è bene richiedere una visita neurologica e rivolgersi ad uno specialista in otorinolaringoiatria.
Il medico, una volta compilato un questionario con la descrizione dei sintomi e della storia clinica del piccolo, potrà effettuare (se lo ritiene necessario) una serie di test tra cui l’esame audiometrico e quello di funzionalità vestibolare.