Nelle orecchie dei bambini

Timpanogramma piatto nel bambino: cosa significa e quali sono le sue cause

By 10 Dicembre 2020 Gennaio 14th, 2021 No Comments

Il termine timpanogramma piatto può essere fuorviante e, soprattutto quando si tratta dell’esito dell’esame dell’udito in un bambino, può causare la preoccupazione dei genitori.
Cerchiamo quindi di fare chiarezza per facilitare una corretta lettura dei dati.

Esame impedenzometrico e audiometrico nel bambino

In caso di problemi o disturbi a carico dell’orecchio, l’otorinolaringoiatra può prescrivere due differenti tipi di esami:
• l’esame impedenzometrico;
• l’esame audiometrico.

L’esame impedenzometrico è un esame obiettivo, ovvero in cui non è necessaria la collaborazione del paziente, utile per valutare la risposta del timpano e del sistema di amplificazione dell’orecchio agli stimoli esterni, sia sonori che pressori.
Il test non è invasivo ed è indolore e consiste nell’inserimento di un cono sonoro nell’orecchio della persona per osservare la corretta mobilità del timpano in risposta allo stimolo.

Nel bambino, l’esame impedenzometrico si effettua accanto all’esame audiometrico infantile perché, insieme, i due responsi aiutano lo specialista ad avere un quadro generale sullo stato di salute dell’orecchio e sulla capacità uditiva.

È l’esame impedenzometrico, in particolar modo, che permette all’otorinolaringoiatra di riconoscere la tipologia di un eventuale calo dell’udito nel bambino, diagnosticando la causa patologica alla base del disturbo che può essere a carico della tuba di Eustachio e/o dell’orecchio medio.

I risultati più comuni dell’esame impedenzometrico

In condizione di normalità, il risultato dell’esame da origine ad un timpanigramma di tipo A, il che significa che il sistema trasmissivo funziona perfettamente e che il timpano è in grado di rispondere agli stimoli sonori.

Nel caso di presenza di versamento timpanico il timpanogramma risulta essere di tipo C e la condizione necessita di cure specifiche.

Il timpanogramma piatto si ha invece quando il risultato dell’esame è di tipo B e il sistema trasmissivo non funziona correttamente a causa della presenza di una patologia a carico dell’orecchio medio.

Possibili cause del timpanogramma piatto nel bambino

Il timpanogramma piatto nel bambino è una condizione che può presentarsi anche in presenza di comuni infiammazioni dell’orecchio e che deve essere monitorata attentamente e curata senza però destare un’eccessiva preoccupazione.
Tra le più comuni cause del timpanogramma piatto infatti c’è l’otite media catarrale, una patologia dell’orecchio frequente nei bambini.
Questa infiammazione può essere alla base di un versamento endotimpanico nella cavità dell’orecchio medio (retrostante la membrana timpanica) ed è quindi necessario valutare con lo specialista una terapia adeguata per risolvere il problema.
La condizione si presenta, il più delle volte, quando si deposita muco nella cavità dell’orecchio medio.
Se l’otite media catarrale non viene curata tempestivamente, possono presentarsi conseguenze anche gravi come un’ipoacusia trasmissiva.

Per questo motivo, in caso di timpanogramma piatto, l’evoluzione della patologia che ne è alla base deve essere monitorata al termine della terapia seguita per il suo trattamento, al fine di scongiurare eventuali ricadute e conseguenti danni uditivi.