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Sentire bene oltre la mascherina: indossare un apparecchio acustico ai tempi del Coronavirus

By 8 Ottobre 2020 Ottobre 20th, 2020 No Comments

La delicata situazione sanitaria in cui viviamo ci impone già da diversi mesi l’obbligo di indossare la mascherina quando entriamo in contatto con altre persone, per ridurre le probabilità di un contagio da Coronavirus.
Un obbligo che, se da una parte mira a salvaguardare la salute generale della popolazione, dall’altra costituisce un ostacolo per chi soffre di ipoacusia, rendendo la comunicazione interpersonale ancora più complessa.
Indossare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale sono infatti due “buoni comportamenti” anti Covid-19 che però hanno effetti sulla capacità di ascolto, spesso anche in persone con un udito nella norma.

Per chi soffre di deficit uditivi, infatti, la mascherina è un grande ostacolo alla comprensione azzerando la possibilità di leggere il labiale e le espressioni facciali del proprio interlocutore.

Mascherine e problemi uditivi: la delicata situazione vissuta dagli anziani

Gli anziani che soffrono di presbiacusia sono le persone che più di altre trovano difficoltà nel rispettare l’obbligo di indossare la mascherina per proteggersi da un eventuale contagio da Coronavirus visto che per loro lo sforzo comunicativo è tanto anche in tempi normali.
D’altro canto, però, gli anziani sono i soggetti più fragili, proprio quelli da tutelare da un eventuale contagio da Covid-19.

Sulla base di queste premesse, come risolvere una situazione così delicata? Come aiutare proprio caro affetto da presbiacusia a preservare la qualità della comunicazione e quindi le relazioni sociali ai tempi del Coronavirus?

L’importanza di indossare l’apparecchio acustico durante l’emergenza sanitaria

Per chi soffre di ipoacusia o presbiacusia, il percorso di cura prevede, in buona parte dei casi, il supporto di un apparecchio acustico che consente di recuperare le capacità di ascolto e tutelare la qualità delle relazioni.

In questi tempi particolari, di emergenza sanitaria per la rapida diffusione del Coronavirus, più che mai gli apparecchi acustici possono garantire a chi soffre di deficit uditivi una qualità dell’ascolto ottimale anche nei casi in cui la comunicazione è compromessa dall’utilizzo delle mascherine.

Gli apparecchi acustici di ultima generazione sono dei validi supporti per evitare un “isolamento nel distanziamento”, grazie a un’accurata e avanzata tecnologia di base.

Via Edge AI: una soluzione ai problemi di ascolto causati dall’utilizzo della mascherina

Il modello di apparecchi acustici che meglio risponde alle esigenze dei pazienti che cercano una protesi acustica efficace nel comprendere anche chi parla indossando la mascherina è Via Edge AI.
Il dispositivo, infatti, è stato ideato per poter modificare il livello d’intensità del suono della conversazione in modo semplice e veloce da chi lo indossa, rispondendo così alla necessità di fronteggiare le più recenti e congiunte situazioni di:
• distanziamento sociale;
• obbligatorietà della mascherina nei rapporti interpersonali;
• rumore di sottofondo nell’ambiente circostante.
Oltre a ciò, l’apparecchio acustico Via Edge AI è indicato nel trattamento della presbiacusia grazie alla sua facilità di utilizzo e al suo andare oltre le funzioni uditive, essendo a tutti gli effetti un dispositivo di controllo dello stato di salute generale della persona che lo indossa.

Conclusioni

In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, aiutare una persona cara che soffre di un deficit uditivo medio grave a scegliere di indossare un apparecchio acustico è fondamentale per tutelare il suo stato di salute psicofisica e la qualità del suo ascolto.

Oltre a ciò, quando vi trovate a parlare con un ipoacusico indossando la mascherina, fate sempre attenzione a:
• utilizzare un tono di voce adeguato;
• parlare più lentamente ma non troppo;
• comunicare con il vostro interlocutore anche attraverso i movimenti degli occhi.