Udito: fatti e curiosità

Smartworking e udito: i danni causati dall’uso eccessivo di cuffie e auricolari

By 14 Maggio 2020 Settembre 28th, 2020 No Comments
I danni all'udito causati dallo smartworking

Nelle ultime settimane abbiamo tutti introdotto nella nostra quotidianità un nuovo termine e un nuovo modo di lavorare: il cosiddetto smartworking, ossia la possibilità di lavorare da casa. Vedremo in questo articolo quali sono le opportunità, ma anche i rischi per l’udito causati dal lavoro agile e capiremo insieme come proteggere il nostro apparato uditivo dalle problematiche che potrebbero insorgere dall’uso dannoso di cuffie e auricolari.

Smartworking: opportunità e rischi per l’apparato uditivo

L’arrivo improvviso e inaspettato di questo Coronavirus ci ha costretti a fare i conti con un nuovo modo di vivere a cui, nel bene e nel male, tutti ci stiamo abituando. Genitori e figli sono costretti a condividere le mura domestiche per svolgere tutte le attività che prima venivano seguite fuori casa: i più grandi sono alle prese con il lavoro agile, mentre i piccoli si cimentano con tutte le difficoltà della didattica a distanza. Affinché questa convivenza forzata avvenga nel migliore di modi, è inevitabile che tutti i componenti della famiglia si dotino di cuffie e auricolari per seguire le lezioni, fare e ricevere chiamate di lavoro o semplicemente di amici e parenti. Non tutti però sanno che l’uso delle cuffie può causare un abbassamento dell’udito, se prolungato nel tempo. Vediamo perché.

Perché lavorare da casa fa male all’udito

Quando il rumore diventa eccessivo esponiamo le nostre orecchie al rischio di perdita graduale dell’udito che, come sappiamo, è irreversibile. Ciò può accadere a causa del rumore nelle fabbriche, per l’inquinamento acustico, ma anche se ascoltiamo i suoni provenienti dalle cuffie ad un volume troppo alto. È finito il tempo in cui usavamo le cuffie sono per ascoltare la musica: in tempi di smartworking tutti noi siamo esposti in maniera molto più massiccia ai rumori forti provenienti da auricolari e cuffie, perché questi oggetti sono l’unico modo che abbiamo a disposizione per poter condividere gli spazi in casa, svolgendo ciascuno le proprie attività.

Secondo gli esperti, i rischi per l’udito causati da rumori troppo forti dipendono da due fattori: la durata dell’esposizione al suono e l’intensità del rumore. Se l’esposizione al suono è prolungata, non è necessario che la sua intensità sia molto forte: bastano 80 dB al giorno senza interruzioni per provocare danni gravi all’udito. Ecco perché non bisogna sottovalutare i rischi connessi all’uso eccessivo di cuffie e auricolari.

Inoltre, gli auricolari possono causare infezioni all’orecchio, a causa di germi e batteri che si depositano su questi oggetti e possono essere trasferiti all’interno del canale uditivo. Un rischio aggiuntivo derivato dal loro uso, ma che può essere evitato con una corretta pulizia di questi strumenti.

Come evitare danni all’udito causati dallo smartworking

Abbiamo già spiegato la necessità di fare uso di cuffie e auricolari quando si lavora o si studia in casa, al fine di poter condividere gli spazi comuni senza disturbare gli altri membri della famiglia. Come fare dunque per prevenire i danni all’udito? Bastano pochi piccoli accorgimenti per continuare ad usare cuffie e auricolari in tutta sicurezza. Ecco alcuni consigli:

  • Impostare al 60% il volume del computer, tablet o smartphone e prevedere una pausa di un quarto d’ora per ogni ora di ascolto;
  • Disinfettare gli auricolari ogni giorno dopo l’uso, così da evitare il proliferare di germi e batteri;
  • Fare un controllo dell’udito qualora si avvertano alcuni sintomi di perdita di udito, come fischi, difficoltà ad ascoltare i dialoghi e ad avvertire campanelli e sveglie.

La perdita dell’udito è un processo irreversibile e va prevenuta sempre, quando possibile. Tuttavia, se le capacità uditive sono già compromesse si può ancora tornare a sentire bene grazie all’uso di apparecchi acustici di ultima generazione, invisibili, discreti e molto efficienti. Per saperne di più, visita il sito Audibel.it  »