Benessere e salute uditiva

Ipoacusia sul lavoro: i principali fattori di rischio

By 16 Giugno 2020 No Comments
I rischi per l'udito sul posto di lavoro

Lo sapevate che l’80% delle malattie professionali è dovuto all’ipoacusia? Ebbene sì, i danni all’udito causati dal posto di lavoro sono molto frequenti e possono portare a lungo andare ad una perdita totale delle capacità uditive. Vediamo in questo articolo quali sono i principali fattori di rischio dei lavoratori e come proteggere l’udito dai danni causati dal rumore eccessivo sul luogo di lavoro.

Gli effetti dell’inquinamento acustico sull’udito

Il principale responsabile dei problemi all’udito è l’inquinamento acustico al quale tutti noi siamo sottoposti ogni giorno: macchine, clacson, aerei, musica alta sono solo alcune delle cause che provocano danni permanenti all’udito. È chiaro che il livello di gravità e il sopraggiungere o meno di questi problemi di ascolto dipendono molto dalla durata dell’esposizione al rumore, dal grado di tolleranza di ciascuno di noi e dall’intensità del suono a cui siamo sottoposti.

Ci sono categorie di persone che più di altre rischiano l’ipoacusia a causa del lavoro che svolgono o per i mezzi di trasporto che utilizzano per raggiungerlo. Ecco dunque quali i principali motivi di ipoacusia dovuti al lavoro.

Il rumore della città

Partiamo con un tipo di rumore a cui sono sottoposti tutti coloro che prendono la macchina o i mezzi pubblici per andare a lavorare: l’esposizione continua al rumore delle automobili, dei treni e degli aerei è causa di una possibile riduzione delle capacità uditive, soprattutto se ripetuta ogni giorno per tanti anni. C’è poi chi lavora all’aperto e deve ascoltare questi rumori non solo nel tragitto, ma durante tutto il giorno: pensiamo ai rappresentanti, ai commercianti e agli agenti immobiliari, per i quali il rischio ipoacusia è molto più alto.

Il rumore delle fabbriche

Una categoria particolarmente a rischio include tutti gli operai e coloro che lavorano a contatto con macchinari rumorosi. Per questi lavoratori è indispensabile indossare dei Dispositivi di Sicurezza Individuale (DPI) che li proteggano da onde sonore troppo elevate. Nonostante questo però, non tutti sono tenuti ad indossarle e spesso il rumore è talmente forte che anche questi dispositivi non proteggono del tutto dal rischio di un abbassamento dell’udito, per quanto restano comunque delle protezioni indispensabili per almeno attutire il rumore ed evitare traumi acustici.

L’uso eccessivo del telefonino

Infine, chi per lavoro usa spesso il telefono dovrebbe adottare delle precauzioni al fine di evitare seri danni all’apparato uditivo, causati dalla presenza di fonti sonore troppo vicine all’orecchio. Anche solo l’uso costante di auricolari o della tecnologia bluetooth in macchina può ridurre di molto i rischi, ma nonostante ciò, questa categoria di lavoratori ha una possibilità superiore agli altri di subire danni all’udito.

Le responsabilità del datore di lavoro

Nell’ambito delle normative sulla sicurezza e la salute dei lavoratori, i datori di lavoro hanno l’obbligo di garantire la riduzione dei rischi derivanti dall’uso delle apparecchiature che potrebbero causare danni all’udito. Per questo motivo è sua responsabilità provvedere alla loro manutenzione, prevedere l’obbligo di utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale e apportare tutte le accortezze necessarie per rendere il lavoro meno rumoroso possibile.