Benessere e salute uditiva

Cos’è l’otite esterna o orecchio del nuotatore

By 5 Marzo 2020 No Comments
Cos'è e come curare l'orecchio del nuotatore

L’orecchio del nuotatore è un’infiammazione batterica dell’orecchio esterno e del canale auricolare. Si può definire anche otite esterna, ma il termine “nuotatore” fa subito comprendere quali sono le categorie maggiormente a rischio di contrarre questa infezione dell’orecchio.  Vedremo in questo articolo perché chi frequenta piscine è maggiormente esposto, quali sono gli altri fattori di rischio, i sintomi principali e i rimedi più efficaci per curare questa fastidiosa infiammazione.

Le cause scatenanti

L’otite esterna è causata dalla proliferazione di agenti patogeni all’interno dell’orecchio, in genere di origine batterica ma talvolta anche virale o micotica. Per quanto la causa sia sempre la stessa, ci sono diversi fattori di rischio che possono generarla, ossia che possono favorire la diffusione di agenti esterni nell’orecchio esterno. Vediamo di seguito quali sono le condizioni principali nelle quali si può verificare l’orecchio del nuotatore.

Acqua nelle orecchie

Il nome “orecchio del nuotatore” dipende proprio da questo fattore di rischio. Ma perché chi frequenta mare e piscine è più esposto degli altri ad avere un’infezione alle orecchie? Il motivo riguarda proprio l’introduzione costante e continua di acqua nelle orecchie: questo liquido nel tempo tende ad ammorbidire la pelle del condotto uditivo, agevolando l’ingresso di agenti patogeni. In particolare, l’acqua delle piscine è ricca di microorganismi che, entrando a contatto con l’orecchio, ne possono causare un’infezione.

Assenza di cerume

Il cerume è una barriera protettiva prodotta dal nostro orecchio, la cui funzione principale è di evitare l’introduzione di corpi estranei nell’orecchio. Se da un lato quando il cerume è troppo si rischia di creare un tappo pericoloso per la salute uditiva, dall’altro anche l’assenza di cerume può diventare un fattore di rischio per l’insorgenza di infezioni, in quanto il condotto uditivo resta totalmente esposto all’azione di batteri e funghi.

Otite media

L’otite media è un’infezione dell’orecchio medio che in alcuni casi può degenerare fino a coinvolgere anche l’orecchio esterno. Può essere di origine virale o batterica e in genere si manifesta a seguito di raffreddori, allergie o influenza: queste malattie generano infatti un accumulo di secrezioni, che sono terreno fertile per la proliferazione di agenti patogeni. In caso di terapia errata o mancata guarigione, l’otite media può espandersi, fino a diventare un’otite del nuotatore.

Pulizia sbagliata delle orecchie

Anche l’utilizzo di metodi sbagliati per pulire le orecchie può generare l’insorgenza di un’infezione dell’orecchio esterno. Come abbiamo già detto, il cerume può diventare un fattore di rischio, sia quando è troppo che quando è troppo poco, per cui la sua eventuale eliminazione va effettuata solo quando effettivamente necessaria e con strumenti adeguati. La pulizia “fai da te” può avere molti rischi: introducendo ad esempio cotton fioc o sostanze emollienti nell’orecchio, si rischia di agevolare la formazione di batteri e funghi e provocare un’infezione.

Tipi di otite media e sintomi principali

Si possono distinguere almeno tre tipologie di otite esterna: acuta, cronica e localizzata.

  • Otite esterna acuta. È la forma di otite esterna più diffusa e si manifesta con un eritema auricolare e della membrana timpanica, seguito da acufene, ipoacusia, orecchie tappate (inserire link), prurito e mal d’orecchio.
  • Otite esterna cronica. L’otite acuta può trasformarsi in cronica, quando i suoi sintomi persistono nel tempo e sono recidivi a tutte le terapie. Ciò può accadere in caso di resistenza batterica o condizioni che ne impediscono la corretta guarigione.
  • Otite esterna localizzata. Si verifica quando l’infezione interessa i follicoli piliferi e prende il nome di foruncolosi. In questo caso la zona interessata è circoscritta e riconoscibile dalla presenza di uno o più foruncoli arrossati e pieni di pus.

I rimedi più efficaci

La prima cosa da fare se si soffre di orecchio del nuotatore è evitare di reiterare le condizioni che hanno prodotto l’infezione: evitare mare e piscina o almeno usare tappi per le orecchie è buona norma in questi casi. A ciò si aggiunga una corretta pulizia delle orecchie, effettuata da uno specialista, che possa essere in grado di eliminare un eventuale eccesso di cerume; infine, per debellare completamente l’agente patogeno che ha causato l’infiammazione, il medico potrà prescrivere antibiotici e creme a base di cortisone.