Benessere e salute uditiva

Metodi giusti e sbagliati per pulire le orecchie

By 1 Ottobre 2019 No Comments
Pulizia orecchie: metodi per eliminare il cerume

Mantenere l’orecchio pulito è molto importante per evitare la comparsa di pericolose infezioni e per prevenire problemi al canale uditivo. Tuttavia c’è ancora molta confusione sulle tecniche migliori per la pulizia delle orecchie e sulla frequenza con cui questa attività deve essere fatta. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza, spiegando innanzitutto come è composto l’orecchio, quindi dando dei suggerimenti sui migliori metodi per la pulizia e su quali invece andrebbero evitati o usati in maniera più corretta. Infine scopriremo quali sono le categorie di persone che dovrebbero curare maggiormente l’igiene dei propri organi uditivi.

Com’è fatto l’orecchio

L’orecchio è costituito da tre elementi principali: orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno. L’orecchio esterno  è formato dal padiglione auricolare, dal canale uditivo e dalla membrana del timpano, che traduce i suoni in vibrazioni che vengono trasmesse all’orecchio medio. L’orecchio medio contiene martello, incudine e staffa, i cui movimenti trasmettono i suoni all’orecchio interno. Quest’ultimo contiene una piccola struttura, detta coclea, dove hanno sede le cellule cigliate, che trasformano i suoni in impulsi elettrici che arrivano al cervello.

Da questa breve spiegazione risulta evidente che l’orecchio è un organo molto delicato, la cui struttura è talmente complessa che una cattiva gestione può compromettere inevitabilmente uno dei suoi organi. Ecco perché è così importante sapere come pulire correttamente l’orecchio, senza danneggiarlo.

Metodi sicuri per pulire l’orecchio

Normalmente il motivo principale per cui si pulisce l’orecchio è per prevenire o rimuovere un tappo di cerume, che potrebbe ostacolare il condotto uditivo e dare fastidiosi problemi come vertigini, orecchie tappate e, nei casi più gravi, può portare anche a ipoacusia e calo dell’udito. Eppure il cerume svolge un ruolo fondamentale, perché protegge l’orecchio dagli agenti esterni e impedisce che entrino polvere e altri microorganismi. È quindi sbagliato rimuoverlo del tutto, sottoponendosi a tecniche di pulizia troppo invasive. Come sempre, la soluzione migliore sta nel mezzo: pulizia sì, ma senza esagerare. Ecco allora quali sono i metodi migliori e quali invece sono meno consigliati.

Pulizia dell’orecchio “fai da te”

Ebbene sì, il nostro corpo è un meccanismo perfetto, tanto che nella gran parte dei casi elimina l’eccesso di cerume in maniera del tutto autonoma e naturale. Ciò avviene ogni giorno, grazie ai continui movimenti della nostra mascella, che favoriscono la fuoriuscita della sporcizia, senza bisogno di interventi ulteriori.

Lavaggio sotto la doccia

Un altro sistema naturale e poco invasivo consiste nel  lavare le orecchie sotto il getto caldo della doccia. Infatti l’acqua calda permette al cerume di sciogliersi più velocemente e ne favorisce l’uscita. È sufficiente piegare la testa da un lato e dall’altro per permettere all’acqua di pulire efficacemente il condotto uditivo, senza correre alcun rischio. L’importante è ricordarsi di asciugarsi bene con un asciugamano o con un fazzoletto, per evitare il ristagno di acqua.

Metodi di pulizia da usare con moderazione  

Veniamo ai metodi di pulizia più diffusi, eppure meno indicati, per diverse ragioni. Alcuni infatti risultano troppo invasivi, altri andrebbero utilizzati solo da personale specializzato, altri ancora vanno usati solo in un certo modo. Vediamoli nel dettaglio.

Oli emollienti

Questi prodotti sono venduti sotto forma di gocce contenenti oli vegetali o essenziali e si utilizzano spesso per ammorbidire il cerume e favorirne l’eliminazione. Si tratta di un metodo da usare molto raramente e solo se effettivamente necessario, in quanto l’introduzione di sostanze all’interno dell’orecchio potrebbe col tempo danneggiarne gli organi interni.

Coni di cera

Questi strumenti sono venduti liberamente nelle farmacie e spesso vengono utilizzati anche quando non necessari. Si tratta di coni di tela cerata che vengono inseriti nell’orecchio e accesi come una candela: l’effetto camino dovrebbe fare uscire il cerume, liberando l’orecchio. In realtà i medici sono molto scettici sull’utilizzo casalingo di questo sistema, per due motivi:

  • Residui di cera potrebbero introdursi nell’orecchio, creando un tappo ancor più difficile da togliere rispetto a quello di cerume.
  • La combustione può essere pericolosa, perché si rischia di scottarsi la pelle o bruciarsi i capelli.

Cotton fioc

Infine arriviamo ai tanti diffusi cotton fioc. Tutti li usano, pur sapendo che fanno male. Perché? Perché danno effettivamente l’impressione di pulire a fondo l’orecchio; in realtà introducendo il cotton fioc nel canale uditivo, si rischia di spingere verso l’interno il cerume, aumentando il rischio di creare un tappo. Il cotton fioc può essere usato senza rischi per pulire la cartilagine esterna del padiglione auricolare, ma non va mai introdotto all’interno dell’orecchio.

Pulizia orecchio: le categorie più a rischio

Come dicevamo all’inizio, per la gran parte delle persone non è necessario prevedere una pulizia accurata e quotidiana dell’orecchio, per cui è sufficiente lavarlo sotto la doccia. Esistono però delle categorie di persone che invece devono occuparsi in maniera più meticolosa dell’igiene dell’apparato uditivo. Le categorie più a rischio sono le seguenti tre:

  • Nuotatori. L’introduzione continua di acqua nel canale uditivo fa gonfiare il cerume, aumentando il rischio di creare un tappo.
  • Chi indossa un apparecchio acustico. L’uso di apparecchi acustici aumenta la possibilità di ristagno di cerume nel padiglione auricolare, perciò chi li indossa deve curare la pulizia del proprio orecchio in maniera più regolare.
  • Chi indossa tappi per le orecchie. Questi strumenti sono molto utilizzati da determinate tipologie di lavoratori, sottoposti ad un elevato inquinamento acustico, però aumentano col tempo il rischio di sviluppare un tappo di cerume. La pulizia quindi dovrà riguardare sia l’orecchio che i tappi stessi.