Benessere e salute uditiva

Essere anziani oggi: come superare l’isolamento sociale

By 31 Ottobre 2019 No Comments
Isolamento sociale degli anziani e problemi di udito

L’Italia è il secondo paese al mondo per numero di anziani, prima viene solo il Giappone. È evidente quindi che migliorare la qualità della loro vita e garantirgli una vecchiaia sana e felice sia un compito di tutti noi. Eppure, nonostante le aspettative di vita siano notevolmente migliorate, a ciò non corrisponde un’altrettanta qualità del tempo che vivono i nostri anziani, spesso abbandonati a se stessi e vittime di un forte isolamento sociale. Se a ciò aggiungiamo che con l’invecchiamento aumentano progressivamente anche i problemi di udito, appare chiaro che la condizione di essere anziano non è sempre un periodo felice e tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa per aiutarli.

Qualche dato sulle aspettative di vita

È sotto gli occhi di tutti: l’Italia è un paese ricco di persone anziane. Secondo i dati Istat, per ogni 100 ragazzi sotto i 15 anni ci sono 168 uomini e donne oltre i 65, il 7% della popolazione  ha oltre 80 anni e nel 2045 gli over 65 saranno più di 20 milioni (ossia più del 30% della popolazione). Anche le aspettative di vita sono decisamente aumentate: negli anni Novanta si arrivava mediamente a 63 anni, oggi l’attesa prevista è di 83 anni. Un bel passo avanti, che però si scontra con una dura realtà: di questi venti anni in più di vita, solo dieci sono vissuti in buona salute, i restanti sono caratterizzati da problemi di salute di vario genere, tanto che l’80% degli anziani sopra i 75 anni deve convivere con almeno una patologia cronica.

Isolamento e solitudine negli anziani: le cause

Non è solo la malattia a mettere in difficoltà gli ultimi anni di vita di una persona, ma anche il contesto sociale nel quale si ritrovano a vivere. Spesso infatti gli anziani si sentono soli, abbandonati, infelici perché non più capaci di badare a sé stessi e senza nessuno che lo faccia al posto loro. Anche la stessa necessità di dover chiedere aiuto all’esterno, per delle attività che fino a poco fa potevano fare da soli, li fa sentire inadeguati, inutili e incapaci: la perdita di autonomia è una delle principali cause di malessere negli anziani, che non si sentono più adeguati ad affrontare i piccoli problemi quotidiani della vita.

La conseguenza principale di questi stati d’animo è l’isolamento sociale: una condizione di solitudine e depressione che spinge gli anziani a chiudersi in sé stessi e non uscire più di casa, evitando qualsiasi relazione sociale. Il perdurare di questo comportamento negli anni spinge le persone a non prendersi più cura di sé e dei propri problemi fisici, fino a lasciarsi andare del tutto, peggiorando ulteriormente la situazione.

Perdita udito in età avanzata: cos’è la presbiacusia

Ad aggravare ancor di più questa condizione di isolamento sociale degli anziani ci sono anche i dati relativi alla perdita di udito dovuta all’avanzare dell’età. Secondo i dati 2016-2018 di Passi d’Argento (sistema di sorveglianza della popolazione con più di 64 anni, a cura dell’Istituto superiore di sanità), il 14% degli ultra 65enni in Italia riferisce un problema di udito non risolto o non risolvibile, percentuale che raggiunge il 22%  dopo gli 85 anni.

Il 44% delle persone che riferiscono un problema di udito vivono anche una condizione di isolamento sociale, contro il 19% delle persone che non soffrono di questo problema; tra di loro è anche più alta la prevalenza di sintomi depressivi (27% vs 13% del campione totale) e la quota di chi è caduto  nei trenta giorni precedenti il sondaggio (13% vs 9%).

Da questi dati risulta evidente una correlazione tra presbiacusia e solitudine e non è difficile comprenderne i motivi: chi soffre di perdita totale o parziale di udito tende ad evitare di affrontare il problema e preferisce rinchiudersi nel suo isolamento piuttosto che trovare una soluzione. Ne è la dimostrazione il fatto che solo il 6% degli anziani intervistati da Passi d’Argento ricorre ad un apparecchio acustico per risolvere il suo deficit uditivo.

Come migliorare la qualità della loro vita

La prima cosa da fare è passare dalla logica della prestazione sanitaria a quella del prendersi cura dell’anziano: affrontare la sua condizione senile prima che i problemi di salute prendano il sopravvento, attraverso una cura costante e continuativa e una visione generale delle sue condizioni psicologiche e fisiche. In questo percorso sono fondamentali gli interventi del medico di famiglia, ma anche di parenti e amici che per primi possono prevenire l’insorgenza di eventuali problematiche e intervenire per tempo per evitare che la situazioni degeneri. Prenotare un appuntamento da uno specialista dell’udito è un primo passo per scoprire eventuali deficit uditivi e scongiurare una possibile causa di isolamento negli anziani.