Nelle orecchie dei bambini

Ipoacusia, mascherina anti Coronavirus e apprendimento scolastico: facciamo il punto

By 22 Ottobre 2020 No Comments

Il ritorno a scuola a settembre è stato faticoso per migliaia di studenti italiani, visto quanto è cambiata l’organizzazione tra le mura scolastiche per l’emergenza sanitaria da Coronavirus.
Tante sono state le misure prese dal Governo per tutelare la salute di studenti e personale scolastico e limitare i contagi da Covid-19.

Per i bambini e i ragazzi che soffrono di ipoacusia, già provati dalla didattica a distanza, il ritorno a scuola non è stato semplice, viste le restrizioni e le nuove regole da rispettare, a partire dall’obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata delle lezioni.

Mascherina anti Covid-19 in classe e ipoacusia: le difficoltà dei bambini e dei ragazzi non udenti

La mascherina anti Covid-19 è un grande ostacolo alla comunicazione per le persone con deficit uditivi medio gravi.
Nella scuola, come in qualsiasi altro ambito, la mascherina non consente la lettura del labiale, che tanto è fondamentale per i ragazzi ipoacusici durante la spiegazione della lezione, nelle interrogazioni o anche nel rapportarsi con gli altri compagni di classe.

L’allarme è stato lanciato da genitori e associazioni prima dell’inizio del nuovo anno scolastico: aiuti specifici sono stati richiesti in tutte le regioni già durante i mesi di lock down, per garantire la comunicazione, l’inclusione scolastica e l’apprendimento dei bambini e dei ragazzi con problemi uditivi anche in questo particolare momento storico.

Mascherine semi-trasparenti a scuola: un dispositivo sanitario fondamentale nelle classi dove è presente uno studente ipoacusico

Dall’idea dell’ormai famosa studentessa americana Ashley Lawrence, che in piena emergenza Covid-19 ha iniziato a cucire mascherine con una parte trasparente in corrispondenza della bocca per venire incontro alle necessità della comunità non udente, anche in Italia molte aziende hanno iniziato a produrre questo particolare dispositivo sanitario.

Si tratta di un modello di mascherina dotato di una “finestrella” di plastica che lascia visibile la bocca, per permettere a chi lo indossa di mostrare il movimento delle labbra mentre parla.

Nella scuola pubblica, all’interno delle classi in cui è presente uno studente ipoacusico, queste mascherine semi-trasparenti devono essere indossate da insegnanti e compagni per facilitare la lettura del labiale e di conseguenza l’inclusione scolastica, la comprensione e il dialogo dello studente con problemi uditivi.

Le mascherine semi-trasparenti anti Coronavirus sono una delle soluzioni che possono essere messe in campo per tutelare l’apprendimento degli ipoacusici oggi.

Tuttavia, nonostante siano state distribuite più o meno in tutta Italia, trovarle non è sempre semplice e, in diverse regioni, associazioni e genitori chiedono che le amministrazioni si impegnino a fornire questi dispositivi nelle scuole per venire incontro alle necessità degli ipoacusici.

L’apparecchio acustico, un ausilio per l’apprendimento degli studenti ipoacusici

Indossare l’apparecchio acustico durante l’emergenza sanitaria da Coronavirus è fondamentale per evitare l’isolamento sociale e garantire alla persona che soffre di deficit uditivo una migliore interazione e comunicazione.
Questo è vero anche in ambito scolastico, per studenti di qualsiasi età cui sia stato diagnosticato un problema uditivo che può essere trattato ricorrendo alla protesi acustica.

Per questo, accompagnare il proprio figlio nella scelta di un apparecchio acustico che ben si adatti alle necessità uditive personali e che contribuisca a favorire l’apprendimento scolastico è fondamentale.
Come sempre, è consigliabile affidarsi alla competenza e alla professionalità di uno specialista dell’udito per identificare il dispositivo acustico più adatto e funzionale.

Conclusioni

Accanto alle soluzioni identificate per rispondere alle necessità degli studenti ipoacusici, è importante che scuola e famiglia continuino, oggi più che mai, ad adottare tutte le strategie e gli strumenti di apprendimento specifici per i bambini e i ragazzi ipoacusici.