Benessere e salute uditiva

Ipoacusia e mascherina: il possibile isolamento nel distanziamento

By 26 Novembre 2020 Dicembre 22nd, 2020 No Comments

Guardare le labbra che si muovono permette a chi soffre di calo dell’udito di comprendere anche le parole di un discorso che si perdono nel flusso della comunicazione.
Questo semplice comportamento aiuta gli ipoacusici a preservare la qualità delle relazioni interpersonali.

L’introduzione dell’obbligo delle mascherine come misura preventiva per evitare il contagio da Covid-19, quindi, costituisce un grande ostacolo per chi è affetto da deficit uditivo, eliminando ogni possibilità di leggere il labiale.
La relazione tra ipoacusia e mascherina è complessa e può facilmente accentuare il rischio di isolamento sociale cui sono esposti gli ipoacusici. Approfondiamo nel dettaglio l’argomento, così importante per chi vive con un deficit uditivo in questo momento.

Ipoacusia e isolamento sociale: l’impatto del Covid-19

Già prima della pandemia per Coronavirus, gli ipoacusici si trovavano di fronte a grandi ostacoli nelle relazioni interpersonali poiché un deficit uditivo, se non trattato adeguatamente, incide sulla socializzazione.
L’utilizzo di un apparecchio acustico, la mimica facciale e la lettura del labiale sono da sempre i punti fermi per il loro accesso al mondo.

Oggi che la lettura del labiale e l’interpretazione della mimica facciale sono azzerate dall’utilizzo obbligatorio della mascherina per ridurre la possibilità di contagio da Covid-19, i momenti di comunicazione per gli ipoacusici sono sempre più complessi da gestire.

Nelle persone più anziane o più sensibili, gli ostacoli nella comunicazione possono portare ad un autoisolamento per evitare di trovarsi in situazioni per loro imbarazzanti. È bene sapere, però, che un eventuale autoisolamento nel distanziamento può avere pesanti conseguenze a livello neurologico.

Autoisolamento e declino cognitivo: cosa dice la scienza

Ipoacusia, auto isolamento e declino cognitivo sono collegati. I risultati di diverse ricerche scientifiche dimostrano che i deficit uditivi possono causare demenza senile ed avere effetti negativi dal punto di vista cognitivo anche su fasce di età più giovani.

Se ansia, depressione, rabbia e cedimento emotivo possono essere comuni in un momento così delicato per gli ipoacusici, anche un eventuale declino cognitivo può farsi strada.
Le ragioni sono semplici e scientificamente provate. L’apparato uditivo è legato al cervello e qualsiasi stimolo sonoro contribuisce a spronarlo e mantenerlo attivo.
Sentire male o non sentire affatto può provocare un mal funzionamento della memoria, con un impatto importante anche sull’attenzione e sulla produttività.

Smettere di parlare con gli altri ed azzerare o quasi le relazioni interpersonali sono fattori di rischio per l’indebolimento celebrale.

Calo dell’udito e mascherina in una società frenetica

In una società frenetica come quella in cui viviamo, la pandemia causata dal Covid-19 ha reso la vita di anziani, studenti e lavoratori ipoacusici ancor più complicata di prima, costringendoli a richiedere più tempo per interpretare i messaggi dei propri interlocutori mentre il resto del mondo continua ad andare avanti al ritmo di sempre.

Chiedere di ripetere concetti già espressi o di alzare il tono della voce possono destare un tale imbarazzo da portare la persona con deficit uditivo a preferire di non dire niente a discapito della qualità della comprensione.
È compito della controparte tranquillizzare l’ipoacusico e mostrarsi disponibile a fare quanto può per aiutarlo a capire.

L’apparecchio acustico per andare oltre la barriera della mascherina

Il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo non sembra passare velocemente e l’utilizzo di mascherine protettive diventa sempre più necessario.

Per questo motivo chi soffre di calo dell’udito deve prendere i dovuti provvedimenti per evitare un auto isolamento che potrebbe, nel lungo periodo, essere dannoso per la sua salute cognitiva.

Durante l’emergenza sanitaria per Coronavirus l’apparecchio acustico è la soluzione ideale.
Tra i modelli disponibili sul mercato, ci sono apparecchi acustici dotati di intelligenza artificiale Audibel specifici per sentire bene oltre la mascherina e facili da utilizzare.
Rivolgersi ad uno specialista dell’udito permetterà di optare per la soluzione più efficace per vivere al meglio questo momento complicato.