Benessere e salute uditiva

Ipoacusia nei bambini: come riconoscerla e curarla

By 5 Novembre 2019 No Comments
Come riconoscere e curare l'ipoacusia infantile

Fino al 20% dei neonati viene al mondo con un deficit uditivo e circa il 4% dei bambini in età scolare soffre di un abbassamento lieve dell’udito. L’ipoacusia nei bambini è un fenomeno abbastanza diffuso che ha delle conseguenze non solo sulle relazioni sociali, ma soprattutto sullo sviluppo cognitivo e linguistico del piccolo.

Ipoacusia e ritardo nel linguaggio

Attraverso l’udito i bambini associano gli oggetti alle parole e danno forma a tutto ciò che li circonda; il ruolo dell’udito è quindi estremamente importante in tutte le fasi della loro crescita, ciascuna delle quali è caratterizzata da un progresso linguistico più o meno evidente.

Anche se ogni bambino è diverso e ha i suoi tempi, si possono individuare delle precise età di riferimento, in cui si dovrebbe sviluppare un diverso modo di approcciarsi all’uso della parola.

  • 3-5 mesi: il bambino usa pianti e gorgheggi ma non in modo intenzionale;
  • 6-8 mesi: è la fase della “lallazione”, in cui il bambino produce suoni per il solo piacere di sentirsi;
  • 9-12 mesi: il bambino ancora non parla, ma comprende tutto ciò che gli viene detto e usa i gesti per indicare ciò che vuole;
  • 12-16 mesi: il bambino inizia a dire le prime parole, ma comunica ancora molto con i gesti ed emettendo vari suoni;
  • 16-18 mesi: ancora usa parole e gesti insieme, ma ora il bambino capisce che tutte le cose hanno un nome;
  • 18-24 mesi: il bambino inizia ad associare due o tre parole ed ha un vocabolario di circa 50 parole;
  • 2-3 anni: il bambino si chiama per nome e inizia a usare i verbi per formulare frasi di senso compiuto;
  • 3-4 anni: il bambino vive correttamente nel contesto sociale e comunica con parenti e genitori.

Qualora il bambino dimostri di essere indietro rispetto a queste fasi di crescita, sarebbe opportuno rivolgersi al pediatra per capire se il piccolo sta affrontando un percorso di crescita normale oppure se ha un ritardo del linguaggio dovuto ad un deficit uditivo.

5 segnali di un abbassamento dell’udito nei bambini

I genitori possono fare molto per capire se si tratta di questo, soprattutto attraverso l’osservazione dei comportamenti del loro figlio. Ecco i cinque segnali a cui prestare attenzione:

  1. Se non reagisce ai suoni di forte intensità, non si calma o sorride quando gli parlate;
  2. Se non ride o si diverte quando gli leggete una storia;
  3. Se alza inspiegabilmente il volume della televisione o della radio;
  4. Se si concentra mentre ascolta;
  5. Se sembra sempre assente e distratto.

In tutti questi casi è opportuno approfondire il motivo di questi atteggiamenti e prenotare una visita da uno specialista, così da intervenire tempestivamente su un eventuale problema di udito.

Le cause dell’ipoacusia infantile

L’insorgenza di un disturbo uditivo in un bambino può dipendere da diverse cause, per questo si fa una macrodifferenziazione tra ipoacusia congenita e ipoacusia acquisita. Vediamole nel dettaglio.

Ipoacusia congenita

Circa il 50% delle forme di ipoacusia congenita è di natura ereditaria, per cui i bambini hanno ereditato dai genitori il problema di udito. Negli altri casi può capitare che il piccolo possa aver sviluppato un’ipoacusia nel grembo materno, ad esempio a causa si un abuso di alcol e droga da parte della madre oppure se ha contratto qualche infezione come rosolia, sifilide e toxoplasmosi. Anche eventuali complicazioni durante il parto posso portare ad un calo dell’udito, come ad esempio la mancanza di ossigeno o altri imprevisti durante il parto.

Ipoacusia acquisita

I bambini possono sviluppare un’ipoacusia anche dopo la nascita, a causa di infezioni o infiammazioni a carico dell’apparato uditivo. Anche alcune malattie esantematiche come il morbillo o la parotite possono favorire un indebolimento dell’udito. L’ipoacusia nei giovani è invece per lo più causata da traumi acustici dovuti all’uso delle cuffie per ascoltare musica ad alto volume o la frequentazione assidua di locali molto rumorosi, come le discoteche.

Cosa fare contro il calo udito nei bambini?

Mai come in questi casi un intervento tempestivo può evitare il peggioramento della situazione e migliorare le capacità linguistiche e cognitive del bambino. Se si sospetta un problema di udito nel bambino la prima cosa da fare è parlarne con il pediatra, per poi eventualmente sottoporre il piccolo ad un test dell’udito, che possa determinare l’eventuale livello del deficit e intervenire nella maniera corretta.