Benessere e salute uditiva

Disabilità e invalidità civile per ipoacusia

By 24 Ottobre 2019 No Comments
Come ottenere invalidità civile per sordità

Le persone colpite da ipoacusia possono ottenere delle agevolazioni fiscali e dei sussidi economici, che variano in base ad una serie di parametri, legati al livello di sordità e alla tipologia di ipoacusia di cui sono affetti. In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza per spiegare tutti i parametri a cui attenersi e i requisiti da avere per ricevere l’invalidità civile.

Ipoacusia congenita e ipoacusia acquisita

L’ipoacusia è condizione che determina una diminuzione delle capacità uditive, che può essere lieve, moderata o grave. Ai fini della determinazione delle agevolazioni previste, è molto importante conoscere la differenza tra due diverse forme di ipoacusia:

  • Ipoacusia congenita, ossia presente sin dalla e dovuta ad ereditarietà, problemi durante il parto o la gestazione;
  • Ipoacusia acquisita in età evolutiva, ossia che si è manifestata fino il dodicesimo anno di età, e che può derivare da malattie, abuso di farmaci, esposizione prolungata a forti rumori.

La legge definisce “sorda” una persona che è affetta da ipoacusia congenita o acquisita che abbia determinato una difficoltà di apprendimento del linguaggio parlato tale da aver interferito con i processi che gli consentono di imparare a parlare. La legge riconosce un’indennità di comunicazione a chi è affetto da questa patologia prima dei dodici anni; superata questa età, l’ipoacusia rientra nella casistica dell’invalidità civile. Ciò che cambia non è solo la normativa di riferimento, ma anche i benefici spettanti e le percentuali per il riconoscimento della pensione.

Differenza tra disabilità e invalidità

Per la gran parte di noi si tratta di due sinonimi, in realtà c’è una distinzione tra disabilità e invalidità, che ne determina anche differenti sussidi e specifici benefici.

La disabilità è una minorazione fisica, psichica o sensoriale, che comporta delle difficoltà di apprendimento, di relazione e di integrazione lavorativa.

L’invalidità civile comporta sempre una condizione di svantaggio rispetto alle persone normodotate, ma con particolari ripercussioni in ambito lavorativo. Infatti è riconosciuto invalido civile solo chi ha una capacità lavorativa ridotta di almeno il 33% rispetto ad una persona normale.

La sordità è considerata a tutti gli effetti una disabilità e quindi è sottoposta a tutta una serie di agevolazioni e benefici che dipendono dal punteggio attribuito dalla commissione medica e dal reddito del richiedente.

Riconoscimento della disabilità per sordità congenita o acquisita e benefici correlati

Sono necessari determinati requisiti sanitari e amministrativi per ottenere un sostegno economico da parte dello Stato, in caso di ipoacusia congenita o acquisita in età evolutiva. In particolare, bisogna essere affetti da un’ipoacusia di almeno 60 decibel fino ai dodici anni e di almeno 75 decibel superata questa età, nonché essere residenti in Italia.

L’INPS riconosce alcune prestazioni a sostegno del reddito a chi è affetto da sordità congenita o acquisita: a tutti coloro che rispettano questi requisiti spetta un’indennità di comunicazione, indipendentemente dall’età e dalle condizioni reddituali. In caso di difficoltà economiche, agli stessi soggetti può essere riconosciuta anche una pensione di reversibilità, che prevede delle soglie di reddito stabilite annualmente per legge; infine, chi ha una riduzione parziale della capacità lavorativa e un reddito inferiore alle soglie previste può beneficiare anche di un assegno mensile, che spetta agli invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi, con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74% e il 99%.

Percentuali di invalidità civile e agevolazioni correlate

Per essere riconosciuto invalido civile bisogna avere un livello di invalidità di almeno il 33%: al di sotto di questa soglia si applicano tutti i benefici relativi alla disabilità. Ci sono poi vari gradi di invalidità, che danno diritto a benefici differenti:

  • Il 34% consente di avere esenzioni per l’acquisto di apparecchi acustici;
  • Il 46% garantisce l’accesso alla lista delle categorie protette;
  • il 50% e il 67% sono le soglie minime per ottenere congedi lavorativi ed esenzione ticket;
  • il 74% è il limite minimo per ottenere l’assegno mensile;
  • il 100% dà accesso alla pensione di inabilità e all’eventuale indennità di accompagnamento.

Patologie e livelli di invalidità per sordità

Come abbiamo già indicato in articoli precedenti, ci sono diverse motivazioni che possono essere all’origini di un problema di udito. La legge attribuisce a ciascuna di esse un certo livello di invalidità, che determina quindi la tipologia di agevolazione a cui si ha diritto. Queste di seguito sono le casistiche più comuni:

  • otite media cronica dà un punteggio dell11% se monolaterale e 20% se bilaterale;
  • infiammazione cronica a carico del timpano dà diritto ad un punteggio del 6% se monolaterale e 10% se bilaterale;
  • perdita di udito compresa tra 0 e 275 DB ha una percentuale che va da 0 a 59%;
  • sordità grave ha una percentuale mina dell’80%;
  • patologie minori oscillano tra l’11% e il 40%.

Fonte: inps.it e laleggepertutti.it