Benessere e salute uditiva

Diplacusia, la sindrome dell’udito sdoppiato

By 24 Dicembre 2020 Gennaio 14th, 2021 No Comments


La diplacusia, o sindrome dell’udito sdoppiato, è un disturbo dell’udito per cui uno stesso suono viene percepito in modi differenti tra le due orecchie in termini di intensità, timbro e tonalità.
L’inefficiente collegamento che si genera tra apparato uditivo e apparato neurologico fa si che la persona esposta ad un suono ne senta in realtà due, anche in tempi diversi, non riuscendo a distinguerne la fonte.

Vivere con la diplacusia non è facile. Approfondiamo in quali forme può presentarsi, quali sono le cause scatenanti e le possibilità di trattamento per preservare la qualità della vita.

Tipi di diplacusia

La diplacusia può riguardare entrambe le orecchie o un orecchio solo. Parliamo di diplacusia bilaterale quando lo sdoppiamento del suono avviene nei due condotti uditivi, mentre quando il deficit uditivo riguarda un solo orecchio si parla di diplacusia monolaterale.
In entrambi i casi il disturbo può essere temporaneo o permanente.

In base alle caratteristiche della percezione alterata di suoni e rumori, inoltre, la diplacusia può distinguersi in:
monoaurale: il suono viene percepito da uno stesso orecchio come due suoni differenti;
binaurale: il suono viene percepito in modo differente tra le due orecchie;
disarmonica: il suono viene percepito con una tonalità diversa in un orecchio ma in modo netto ed esatto nell’altro;
ecotica: i tempi di percezione del suono sono differenti tra le due orecchie provocando una situazione di eco.

Le cause della diplacusia

Le cause della diplacusia possono essere diverse e tuttora medici e scienziati non sono riusciti a chiarirle tutte.
Il disturbo è correlato ad un danno dell’orecchio interno e può presentarsi quando la persona soffre già di ipoacusia neurosensoriale o trasmissiva.
Altre cause della diplacusia, sempre legate al danno all’orecchio, possono essere trovate in situazioni come:
otiti non curate;
• frequente ed eccessiva esposizione al rumore;
• ostruzioni del condotto uditivo, dovute ad esempio ad un eccesso di cerume;
• trauma cranico;
• assunzione di farmaci ototossici.

Come curare la diplacusia

Come per qualsiasi altra patologia dell’orecchio, anche le possibilità di trattamento della diplacusia sono legate alla cura delle cause che ne sono alla base.
Per questo motivo, al presentarsi dei primi sintomi è opportuno rivolgersi ad un medico specializzato che, attraverso una serie di esami, indagherà la fonte del disturbo.

Se la causa della diplacusia è transitoria come un’ostruzione della cavità auricolare o un’infezione, basterà seguire in modo tempestivo una cura specifica per tornare a sentire bene.
Nel caso in cui invece, la diplacusia sia la conseguenza di un problema di udito più grave o si sia trasformata in una condizione cronica e permanente, le possibilità di cura sono limitate.
In queste situazioni è opportuno consultare uno specialista dell’udito per identificare l’apparecchio acustico più idoneo a contrastare questa alterazione della percezione del suono ed aiutare chi ne soffre a distinguere le frequenze e la loro provenienza.