Nelle orecchie dei bambini

Differenza tra sordità congenita e acquisita in gravidanza

By 27 Febbraio 2020 Agosto 10th, 2020 No Comments
Sordità congenita e acquisita: che differenza c'è?

La sordità nei bambini può manifestarsi sia alla nascita che nel corso dei primi anni di vita. In entrambi i casi l’ipoacusia nei bambini deve essere riconosciuta e curata il prima possibile, dato che i piccoli hanno ottime possibilità di miglioramento dell’udito. Vediamo dunque quali sono le differenze tra sordità congenita e sordità acquisita, così da poterle riconoscere ed affrontare con maggiore consapevolezza.

Sordità congenita

Si definisce congenita quella tipologia di sordità che si manifesta sin dalla nascita del bambino. Circa il 50% di questo tipo di ipoacusia è ereditaria, ossia viene trasferita dai genitori ai figli, anche se la matrice genetica è ancora sconosciuta. L’altro 50% dipende da complicazioni che possono verificarsi durante la gravidanza a carico della madre e che possono compromettere le capacità uditive del feto. Tra queste, le cause più diffuse di ipoacusia congenita sono le seguenti:

  • Toxoplasmosi
  • Rosolia
  • Citomegalovirus
  • Herpes
  • Riduzione dell’ossigeno

Lo screening uditivo

In moltissime regioni è obbligatorio sottoporre il bambino appena nato a specifici esami dell’udito. Questi esami post natali sono fondamentali per evidenziare precocemente eventuali deficit uditivi nel neonato e poter intervenire subito con protesi acustiche adatte. Si tratta di un test innocuo e indolore, che consiste nell’emissione di stimoli sonori nel condotto uditivo, attraverso un apparecchio simile ad un termometro, al fine di generare il suono della coclea, che viene poi amplificato da un piccolo microfono. Nelle regioni in cui questo test non è obbligatorio per tutti, viene comunque effettuato ai bambini considerati a rischio: i nati prematuri e i figli di donne che hanno avuto qualche malattia in gravidanza.

Sordità acquisita

Spesso l’ipoacusia si manifesta dopo la nascita, nei primi anni di vita del bambino: in questi casi di parla di sordità acquisita, proprio perché causata da agenti esterni che intervengono nel corso della vita. Le cause principali dell’ipoacusia acquisita sono essenzialmente tre:

  • Parotite
  • Meningite
  • Morbillo

Si tratta di infezioni che colpiscono altre zone del corpo, ma che hanno tra i loro effetti collaterali anche la riduzione della capacità uditiva. Oggi è possibile ridurre fortemente l’insorgenza di questi problemi con le vaccinazioni obbligatorie, che includono una protezione anche contro queste malattie.

È possibile che un bambino subisca una perdita di udito anche come conseguenza di una infezione mal curata, che può degenerare in una riduzione permanente delle capacità uditive, oppure a seguito dell’assunzione di farmaci ototossici, per quanto questa condizione sia più frequente negli anziani.

Cosa fare in caso di sordità nel bambino

Quale che sia l’origine dell’ipoacusia, un bambino ipoacusico deve essere tenuto costantemente sotto controllo, attraverso visite e test dell’udito. Infatti, la sua particolare età evolutiva, lo rende particolarmente recettivo e le possibilità di riacquisire un udito normale sono molto alte.

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