Nelle orecchie dei bambini

Disturbi uditivi nei bambini: l’importanza della diagnosi precoce

By 13 Agosto 2020 No Comments

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L’ipoacusia infantile è una disabilità riscontrata frequentemente.
Si stima che in Italia, ogni anno, nascano circa 2.000 bambini con un deficit uditivo.
I problemi uditivi dell’infanzia disorientano e pongono il bambino che ne è colpito davanti a considerevoli ostacoli nello sviluppo del linguaggio e nella comunicazione con gli altri.
Una diagnosi precoce è quindi fondamentale per aiutare il piccolo a trovare la sua strada verso un percorso di crescita naturale e il più sereno possibile.

Il ruolo dell’udito nella crescita del bambino

L’udito è una parte importante nel percorso di crescita del bambino. Pensiamo al feto nel grembo materno: il suo primo contatto con il mondo esterno avviene proprio attraverso il suono.
Ancor prima di nascere il piccolo riconosce la voce della mamma, suoni e rumori che provengono dall’esterno e che diventano per lui “familiari”. Li ritroverà una volta nato.

È grazie all’orecchio e alla capacità di sentire che il bambino risponde agli stimoli acustici e che, pian piano, capisce di poter emettere lui stesso dei suoni.

Un po’ per gioco, un po’ per imitazione, inizia così il suo percorso verso la conoscenza del significato delle parole e lo sviluppo del linguaggio, che diventa il principale mezzo attraverso cui relazionarsi con gli altri.

Cosa succede in un bambino ipoacusico

Un bambino con un grave deficit uditivo non risponde agli stimoli sonori cui è esposto. Lo vediamo rimanere indifferente al verificarsi di rumori molto forti come oggetti che cadono o porte che sbattono.
Può risultare disorientato in presenza di suoni o melodie dei quali non riesce ad identificare l’origine o non manifestare alcuna reazione nei confronti di qualcuno che lo chiama.
Lo sviluppo del linguaggio è un percorso in salita, costernato da ostacoli e momenti di stop.

Nei casi in cui il deficit uditivo c’è ma è meno grave, il bambino tende comunque ad avere comportamenti che richiedono un approfondimento. Tra questi:
• guardare la televisione con volume molto alto;
• chiedere ripetutamente conferma delle domande che gli vengono poste;
• manifestare concrete difficoltà di concentrazione nonostante gli sforzi.

Diagnosi precoce del deficit uditivo

Diagnosticare in modo tempestivo un’ipoacusia grave alla nascita o nelle diverse fasi evolutive dei primi anni di vita è fondamentale.
Se il disturbo dell’udito non è emerso già nel corso del primo screening audiologico neonatale, gli insoliti comportamenti del bambino di fronte agli stimoli sonori devono portare i genitori a rivolgersi al pediatra e a richiedere un controllo dell’apparato uditivo.

La diagnosi precoce del livello di sordità del bambino, e delle relative cause scatenanti, è il modo più efficace per individuare uno specifico trattamento.

Come garantire al bambino ipoacusico qualità della vita

Oggi, grazie agli enormi progressi fatti dalla medicina e dalla tecnologia, l’ipoacusia infantile può essere trattata e il bambino supportato in ogni fase della sua crescita all’interno della società.

Intervenire tempestivamente permette di garantire al piccolo sicurezza e serenità in relazione a:
• sviluppo del linguaggio;
• capacità di apprendimento;
• socializzazione.

Una diagnosi tardiva o un mancato trattamento dei deficit uditivi infantili possono infatti provocare nei bambini che ne sono colpiti isolamento, frustrazione e rabbia, dovuti all’incapacità di comunicare e relazionarsi con gli altri.
Lo sviluppo del linguaggio e le abilità di espressione possono essere irrimediabilmente compromessi, così come le capacità di leggere e scrivere.
Nei casi più gravi, oltre alla sfera emotiva, si possono avere conseguenze anche sul piano cognitivo.