Benessere e salute uditiva

5 Cose da fare per prendersi cura delle proprie orecchie

By 2 Aprile 2020 No Comments
Come prendersi cura del proprio udito in 5 mosse

Avete mai notato che facciamo controlli medici di ogni tipo, ma raramente ci ricordiamo di verificare lo stato del nostro udito? In effetti, tra i tanti organi di cui siamo composti, l’orecchio è senza dubbio uno dei più trascurati. Eppure, l’udito è uno dei sensi più importanti e più utilizzati, vale quindi la pena dedicare del tempo anche alla sua cura. In questo articolo vogliamo fornirvi cinque consigli per prendervi cura della salute delle vostre orecchie, al fine di evitare l’insorgenza di problemi uditivi in età più avanzata.

Ridurre l’inquinamento acustico

Forse non tutti sanno che il rumore eccessivo è una delle principali cause di perdita dell’udito: clacson, musica alta, macchinari possono incidere negativamente sulla qualità del nostro modo di sentire, tanto da indurci a perdere progressivamente l’udito. Non a caso esiste una patologia definita proprio trauma acustico da rumore, che si verifica a seguito dell’esposizione ad un suono molto forte, come i fuochi d’artificio. È evidente che chi vive e lavora in città non può evitare certi suoni, ma ci sono dei piccoli accorgimenti che si possono adottare per ridurre i rischi: mettere i tappi nelle orecchie e non ascoltare musica alta in cuffia sono alcuni di questi.

Pulire correttamente le orecchie

Un altro importante modo per prendersi cura del proprio udito è imparare come pulire le orecchie. Sembrerebbe un argomento banale, ma in realtà sono ancora molte le persone che utilizzano metodi sbagliati e nocivi per pulire il proprio condotto uditivo. In particolare si ritiene erroneamente che sia sempre necessario eliminare il cerume quando è troppo: nella gran parte dei casi non è necessario intervenire, perché il nostro corpo provvede ad una “pulizia fai da te”, eliminando l’eccesso di cerume in maniera naturale e autonoma. Qualora invece fosse necessario pulire le orecchie, è meglio rivolgersi al medico, che saprà indicare il metodo più adatto alle proprie esigenze.

Proteggere le orecchie dagli agenti esterni

Una delle cause principali di infezioni all’orecchio è la proliferazione di batteri, provenienti dall’esterno. Non a caso i soggetti maggiormente esposti al rischio di contrarre un’otite sono i nuotatori: l’acqua infatti è un agente esterno molto pericoloso per la salute delle orecchie. È quindi opportuno proteggerle indossando dei tappi quando si va al mare o in piscina, soprattutto se siete soggetti predisposti alle infezioni del canale uditivo.

Non sottovalutare il calo di udito

La maggior parte delle persone che soffrono di calo d’udito sottovaluta la propria condizione, evitando di affrontare il problema. Le motivazioni sono diverse: da un lato c’è un’effettiva incapacità di riconoscere la presenza di un problema, dall’altra la volontà di nasconderlo per evitare di essere di peso sugli altri. Ciò accade soprattutto agli anziani, la categoria che più di altre si trova a subire un calo di udito. In questo caso è molto importante l’intervento di amici e 

familiari, che possono riconoscere i sintomi di una perdita di udito e convincere il proprio caro a sottoporsi ad una visita di controllo (su questo argomento rimandiamo a “Perdita udito anziani: consigli per aiutare un tuo caro”).

Fare controlli dell’udito

Così come facciamo ecografie e analisi del sangue per verificare il nostro stato di salute generale, dovremmo abituarci anche a controllare il nostro livello uditivo attraverso dei test dell’udito. In particolare, le categorie più a rischio dovrebbero effettuare una visita specialistica una volta l’anno: anziani, bambini, chi lavora in fabbrica e/o chi è sottoposto a rumori forti e costanti potrebbe sviluppare un calo di udito di cui è inconsapevole. È invece molto importante riconoscere il problema il prima possibile, così da intervenire tempestivamente ed evitare conseguenze più gravi, come la perdita completa dell’udito.