Benessere e salute uditiva

Come alleviare l’acufene con i rumori bianchi

By 17 Marzo 2020 Settembre 28th, 2020 No Comments
Rumori bianchi e acufene: come alleviare il fastidio

Forse non tutti sanno che esistono alcune tipologie di suoni che aiutano il cervello a rilassarsi e riducono la percezione dell’acufene, per chi ne soffre. Si chiamano “rumori bianchi” o white noise: vediamo di seguito cosa sono, alcuni esempi e come possono alleviare la fastidiosa percezione di sentire un suono nelle orecchie.

Cos’è il rumore bianco

Il rumore bianco è un suono continuo caratterizzato dall’assenza di periodicità nel tempo e da un’ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze. Viene definito “bianco” per analogia con la luce bianca, che sarebbe il colore di una radiazione elettromagnetica di simile spettro, se fosse visibile dall’occhio umano. In sostanza, si tratta di un rumore rilassante e piacevole, che è in grado di annullare, o quantomeno nascondere, altri suoni che potrebbero disturbarci, come il rumore del traffico o l’acufene. Non a caso i rumori bianchi vengono utilizzati per far addormentare i neonati, esistono anche playlist di rumori bianchi ideate appositamente per ridurre i livelli di stress e conciliare il sonno.

Esempi di rumori bianchi

Ma quali sono i rumori bianchi? In realtà è molto facile trovarli in natura: il fruscìo del vento, lo scroscìo della pioggia, il rumore delle onde del mare sono esempi pratici di suoni molto diffusi, che inducono il nostro cervello a ridurre il livello di adrenalina e di stress. È anche grazie a questi rumori che risulta molto rilassante fare una passeggiata al mare o dentro un parco. Tuttavia, è possibile ottenere questi suoni anche all’interno delle mura domestiche: altri esempi di rumore bianco infatti sono l’acqua che scorre dal rubinetto, l’aspirapolvere, il phon e il ventilatore. Esistono anche in commercio dei generatori di rumori bianchi, che riproducono suoni della natura e di ventole in funzione e vengono acquistati generalmente da chi ha problemi a prendere sonno.

Gli effetti del rumore bianco sull’acufene

È evidente che i rumori bianchi possono apportare molti benefici anche a chi soffre di acufene, ossia di quel fastidioso rumore percepito nelle orecchie e non proveniente dall’esterno. Ma in che modo questo suono rilassante interviene nel sollievo del tinnito?

Sono almeno tre gli effetti principali:

  • Riduce la percezione del suono nelle orecchie. I rumori bianchi sono capaci di ovattare gli altri suoni, riducendo o addirittura annullando il fastidio che provocano. Ciò accade con il traffico, le urla delle persone e anche i fischi o il ronzio provocato dall’acufene.
  • Riduce i livelli di stress. Sappiamo bene che una delle cause dell’acufene è lo stress (su questo argomento rimandiamo a Come curare l’acufene da stress), pertanto ascoltare rumori bianchi può addirittura risolvere il problema del ronzio nelle orecchie, se associato ad uno stile di vita sano ed equilibrato
  • Favorire il sonno. Addormentarsi può essere molto difficile per chi soffre di acufene. Ascoltare suoni bianchi, che si sostituiscono al silenzio assoluto della notte, può conciliare il sonno e favorire l’addormentamento in tutti, ma in particolar modo in chi soffre di acufene.

Altri metodi per ridurre l’acufene

Ad oggi non esiste una cura per l’acufene, ma ci sono tanti metodi efficaci per ridurne la percezione e migliorare la qualità della vita di chi ne soffre. Ascoltare rumori bianchi, avere uno stile di vita sano, fare sport, non fumare ed evitare fonti di stress sono alcuni accorgimenti che tutti dovremmo mettere in pratica, soprattutto chi ha l’acufene. Nei casi più persistenti, si può applicare anche la cosiddetta “terapia del suono”, che parte dallo stesso principio con cui funzionano i rumori bianchi. Infatti, molti studi hanno confermato che se una persona viene sottoposta a suoni aggiuntivi, le sue orecchie si concentreranno su quelli, percependo in maniera meno evidente l’acufene. È per questo che alcune tipologie di apparecchi acustici sono dotati della tecnologia multiflex tinnitus, che crea uno stimolo sonoro che il cervello con il tempo tenderà a sostituire a quello provocato dall’acufene.