Malattie dell’orecchio nei bambini

Il primo campanello d’allarme delle malattie dell’orecchio nei bambini è l’otalgia, un disturbo comune in età pediatrica.
Ad esso sono associate infezioni e patologie a carico dell’apparato uditivo.
L’83% DEI BAMBINI AL DI SOTTO DEI 3 ANNI
è colpito almeno da un episodio di otite media, considerata la più frequente malattia pediatrica al mondo.
CIRCA IL 90% DELLE OTITI DELL’INFANZIA
tendono a scomparire senza lasciare complicanze.
1 BAMBINO SU 8.000/12.000 NATI
soffre di una malattia rara dell’orecchio

Malattie dell’orecchio nei bambini

I bambini, soprattutto fino ai 3 anni, sono particolarmente soggetti al mal di orecchie. L’otalgia infantile ha come primo effetto, specie nel bambino molto piccolo, un pianto disperato che si accentua nelle ore notturne. Il dolore è il primo sintomo di infezioni e malattie dell’orecchio che, se non trattate, possono avere tra le conseguenze anche un calo dell’udito o forme di ipoacusia più o meno gravi.

L’otite nell’infanzia

L’otite è la più comune patologia dell’orecchio nei bambini ed è causata, per lo più, da virus e batteri che riescono a raggiungere il canale uditivo.
Le otiti nell’infanzia possono presentarsi sotto diverse forme e, se non trattate, possono essere la causa di disturbi più seri.
Nei bambini l’otite si manifesta soprattutto come un’infiammazione del canale uditivo esterno (otite esterna) o come un’infiammazione del canale uditivo medio (otite media).
Un esempio molto comune di otite esterna è rappresentato dall’infiammazione che colpisce le orecchie dei bambini in estate a causa dell’accumulo di acqua nel canale uditivo.
Questa particolare “otite estiva” non ha una natura infettiva ma può provocare:

  • arrossamento del canale uditivo;
  • prurito all’orecchio;
  • secrezione di liquido;
  • febbre;
  • ingrossamento dei linfonodi.

L’otite media nel bambino è ancora più comune dell’otite esterna, ed è per questo considerata una malattia tipica dell’infanzia.
Ne soffrono, in particolar modo, i bambini tra i 3 mesi e i 3 anni di vita.
Può presentarsi sotto una forma acuta, e quindi essere temporanea senza lasciare effetti gravi, o in una forma cronica, provocando conseguenze più importanti tra cui un abbassamento dell’udito che, se l’infiammazione non viene trattata, rischia di degenerare.
I sintomi dell’otite media nel bambino sono:

  • febbre e irritabilità;
  • pianto inconsolabile e sonno disturbato;
  • diarrea;
  • abbassamento dell’udito.
  • Questi disturbi possono presentarsi singolarmente o insieme.
    I bambini che soffrono di otiti medie acute o otiti medie croniche ricorrenti hanno un rischio più alto di andare incontro ad ipoacusia.

    otite infanzia
    Come riconoscere e curare l'ipoacusia infantile

    Otite media catarrale

    Una particolare forma di otite media che può causare, se non trattata, un importante abbassamento dell’udito è l’otite media catarrale.
    L’infezione che ne è responsabile nasce a livello di apparato respiratorio o nella gola e può raggiungere il canale uditivo attraverso la tuba di Eustachio, che collega orecchio e naso.
    L’otite media catarrale è frequente fino ai 7 anni di età e colpisce il più delle volte entrambe le orecchie del bambino.
    Chi ne soffre può lamentare dolore e un calo dell’udito più o meno serio.

    Perché l’otite è comune tra i bambini

    L’otite è particolarmente comune tra i bambini per diversi motivi.

    1. Il loro sistema immunitario è più debole rispetto a quello di un adulto e quindi più soggetto all’attacco di agenti patogeni.
    2. Le tube di Eustachio (che collegano naso e orecchio) nei bambini sono piccole e hanno una conformazione che non consente la completa fuoriuscita di liquidi dall’orecchio.
      Può succedere quindi che, nel caso di un raffreddore molto forte, il muco arrivi dal naso al condotto uditivo e da qui faccia fatica a fuoriuscire, provocando un’otite.

    Accanto alle motivazioni appena riportate, alcuni altri fattori di rischio di soffrire di otite in età pediatrica sono legati alla frequentazione di nidi, scuole e piscine.

    otite malattia comune nei bambini

    L’importanza di curare l’otite nei bambini

    Terapie a base di antibiotici, mucolitici e, se necessario, di cortisonici, sono i mezzi principali cui si ricorre generalmente per curare le otiti nei bambini e scongiurare complicanze più gravi, tra cui la parziale o totale perdita dell’udito.

    In base alla gravità dell’infezione riscontrata, alla recidività del disturbo, all’età del bambino e alla presenza di eventuali problemi uditivi, il medico identifica la terapia più adeguata.

    Curare l’otite nei bambini è fondamentale per scongiurare il sopraggiungere di complicanze più serie, fortunatamente piuttosto rare, dalle quali possono scaturire patologie come:

    1. mastoidite (infezione da otite che si estende nelle ossa dietro l’orecchio);
    2. labirintite (infezione che arriva nel canale uditivo interno);
    3. meningite (infezione che arriva nelle membrane che circondano cervello e midollo spinale).

    Le malattie rare dell’orecchio

    Accanto alle infezioni dell’orecchio più comuni, ci sono alcune malattie rare che possono pregiudicare la capacità uditiva nel bambino. Parliamo di atresia auricolare e microtia.
    Queste due malattie rare dell’orecchio, spesso collegate, si caratterizzano per alcune anomalie nello sviluppo del canale uditivo esterno.
    Nello specifico, chi nasce con atresia auricolare si presenta privo di condotto uditivo esterno mentre chi è affetto da microtia ha una malformazione del padiglione auricolare.
    Le due patologie sono causa di ipocusia trasmissiva nel bambino e possono essere legate alla sindrome di Goldenhar (displasia oculo-auricolo-vertebrale) e a quella di Treacher-Collins (malattia congenita dello sviluppo cranio-facciale).
    Si stima che l’atresia riguardi un bambino su 10.000 nati e che la microtia abbia invece un’incidenza di 1 caso su 8.000/12.000 neonati.

    malattie rare orecchio