L’ipoacusia in Italia rappresenta la terza condizione cronica con maggior prevalenza negli individui anziani, dopo l’ipertensione e l’artrite

1 PERSONA SU 3

con più di 60 anni soffre di ipoacusia

1 PERSONA SU 14

della generazione X (37-48 anni di età) soffre già di ipoacusia

1 PERSONA SU 6

della generazione del boom demografico (49-68 anni di età) soffre di ipoacusia

1 PERSONA SU 5

tra gli adolescenti soffre di una qualche forma di ipoacusia

I diversi tipi

di acusia

L’ipoacusia acquisita può essere di diversi tipi, a seconda delle cause che ne sono alla base e alla parte dell’orecchio interessata (interna, centrale o esterna).
Le due principali, e più comuni, sono l’ipoacusia neurosensoriale (detta anche ipoacusia percettiva) e l’ipoacusia trasmissiva (detta anche di tipo conduttivo).
Al contrario, l’ipoacusia congenita è una perdita dell’udito neurosensoriale presente sin dalla nascita.

Ipoacusia Neurosensoriale (SNHL)

L’ipoacusia neurosensoriale (Sensorineural hearing loss) è una malattia che si verifica quando è presente un danno nella parte più interna dell’orecchio (coclea) o alle vie nervose interposte tra l’orecchio interno ed il cervello.
Si tratta della forma più comune di ipoacusia permanente e può essere causata da fattori ambientali come ad esempio traumi acustici acuti o traumi dell’orecchio, o da malattie infettive come la meningite.
Può riguardare un solo orecchio (ipoacusia neurosensoriale monolaterale) o entrambe (ipoacusia neurosensoriale bilaterale).

Ipoacusia Trasmissiva

L’ipoacusia trasmissiva (detta anche di tipo conduttivo) riguarda la parte più esterna dell’orecchio che, a causa di problemi di diversa natura, non riesce a trasmettere correttamente il suono dal condotto uditivo esterno al timpano ed agli ossicini dell’udito contenuti nell’orecchio medio.
Il livello di ipoacusia in questi casi è lieve o moderato e, a volte, ha un carattere transitorio.
Le principali cause scatenanti, infatti, possono essere:

  • presenza di tappi di cerume;
  • otite molto forte o cronica;
  • perforazioni del timpano.

Se si fa un esame della vista ogni anno e la pulizia dei denti ogni 6 mesi, perchè non sottoporsi anche ad un esame dell'udito?

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Quali sono le cause

che portano a

soffrire di ipoacusia

Solitamente diversi fattori contribuiscono all’insorgenza dell’ipoacusia.

In generale, il deficit uditivo aumenta con l’età, raddoppiando in ogni fascia di età studiata.

Quanto più precocemente viene rilevata una condizione di ipoacusia, tanto migliori sono le possibilità di trattare efficacemente tale deficit.
Presbiacusia (correlata all’età)
  • Consegue al processo di invecchiamento o all’esposizione protratta per molti anni al rumore ambientale
  • Alterazione permanente a carico del’orecchio interno
Socioacusia (indotta dal rumore)
  • Danno alle cellule capellute e alla coclea
  • Può essere improvvisata o graduale
  • In Italia, circa 16 milioni di individui di età compresa tra 20 e 69 anni presentano ipoacusia per i suoni ad alta frequenza dovuta all’esposizione a suoni o rumori intensi al lavoro o durante attività di svago
Congenita (genetica)
  • E’ legata ad un’amnesi familiare di ipoacusia e alla predisposizione genetica
Ototossicità (correlata ai farmaci)
  • Sul mercato sono attualmente disponibili più di 200 farmaci da prescrizione e prodotti da banco noti che presentano effetti ototossici (tossici per le orecchie)
  • Questo elenco comprende aspirina, chinina, alcuni antibiotici, alcuni farmaci antineoplastici, alcuni anesteteci

Altri tipi di ipoacusia

Accanto alle due forme predominanti, ci sono altri tipi di ipoacusia, meno comuni ma che è bene ricordare:

Ipoacusia mista
  • malattia del sistema uditivo che presenta cause rintracciabili sia nell’ipoacusia neurosensoriale sia in quella di tipo trasmissivo.
Ipoacusia centrale
  • interessa le vie acustiche centrali dell’orecchio che possono subire un danno causato dall’invecchiamento celebrale o da patologie neurologiche anche molto gravi.
    Questo tipo di ipoacusia è infatti strettamente connessa alla degenerazione cognitiva ed interessa per lo più soggetti anziani o persone che hanno malattie neurologiche importanti.
Ipoacusia fluttuante
  • causata dalla malattia di Menière si concretizza in una costante variazione della sensibilità uditiva per cui la persona che ne è affetta alterna momenti in cui riesce a sentire bene a momenti in cui la capacità uditiva peggiora notevolmente.

Come trattare l’ipoacusia

L’ipoacusia neurotrasmissiva è una forma di perdita dell’udito permanente per cui terapie mediche o chirurgiche non sono risolutive. Le persone che ne soffrono possono però ricorrere alla tecnologia che offre loro un supporto uditivo concreto e sempre più innovativo.

Gli apparecchi acustici, infatti, non curano il problema ma aiutano a sentire meglio, agendo direttamente a livello del suono. Con il supporto di un audioprotesista è possibile individuare l’apparecchio più adatto alla propria condizione.
L’ipoacusia trasmissiva, al contrario, in molti casi è transitoria e può essere curata mediante terapia medica o chirurgica. In casi specifici si tratta anche con l’installazione di protesi acustiche.

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